Il profumo della speranza

DSC_0123Aspettavo il giorno giusto e penso sia oggi quel giorno. Il sabato santo, giorno di silenzi e di attese.
Aspettavo il giorno giusto per rispondere al desiderio di una madre, di una amica di Romena, Roberta Radziwonik, e per raccontarvi un suo sabato santo.
Il giorno di una delle sue tante visite al cimitero per incontrare il figlio Roberto.
Non c’erano pietre spostate quel giorno, sulla sua tomba, ma c’era un piccolo segno che ha fatto allargare il suo cuore di madre.
C’era un dono speciale, inatteso. Una lettera…

“Quel giorno, il 24 gennaio scorso – mi ha scritto Roberta – era il quindicesimo anniversario del giorno in cui il mio piccolo decise che la vita non meritava di essere vissuta”.
Per l’ennesima volta Roberta meditava sul suo dolore, su quel fiore “bello e dolce” , su “quel sogno luminoso trasformato in un incubo”. Ma qualcosa aveva interrotto il filo dei suoi pensieri. Una lettera appoggiata sulla tomba. Era la lettera di una ragazza che aveva condiviso con Roberto un amore adolescenziale. A distanza di tanti anni dalla sua morte aveva sentito il bisogno di scriverne e di recapitare i suoi pensieri al destinatario.
Forse questa ragazza di allora, oggi donna, non immaginava quanta gioia potessero dare le sue parole al cuore di una mamma.
“Ciò che è accaduto a mio figlio – dice Roberta – per me è come se fosse accaduto solo ieri e ritenevo che questa sensazione fosse solo mia. Quando ho letto le parole trovate sulla tomba ho pianto tanto, ma ho anche gioito: ho capito che il mio tesoro non era e non è un tesoro solo per me”.
Roberta ci teneva tantissimo a diffondere le parole di questa ragazza perché le hanno fatto bene, perché l’hanno fatta sentire abbracciata nel suo dolore e nelle sue sensazioni, le hanno fatto sentire che la dimensione immensa del suo amore e del suo dolore di madre è compresa e condivisa.

Roberta voleva che queste parole ‘anonime’ potessero essere condivise anche perché è  il suo unico modo per dire grazie a questa persona, se mai si rileggerà.
E così oggi, sabato santo, nel giorno del sepolcro ancora chiuso, ma pronto ad aprirsi, ci leggiamo queste parole semplici, vibranti, piene di vita. Parole che, proiettando nel presente un ricordo, hanno dato a una madre il profumo di cui lei sentiva più bisogno. Il profumo della speranza.

Hei Bob, ti ricordi di me? Era il lontano 1992 e avevamo entrambi 16 anni. Che età! Ne abbiamo combinate tante insieme, ma soprattutto ci siamo amati, sì, nel nostro piccolo ci siamo amati tanto. 

Posso dirlo ora che dopo tutti questi ani tu non ci sei più, dopo che anche io ho costruito una famiglia con i figli, come alcuni dei nostri amici, posso dire solo che non ti ho mai e dico mai, rimosso dal mio cuore. Ho vissuto con te momenti dell’adolescenza indimenticabili, abbiamo fatto le vere ‘pazzie’.
Tu sei sempre stato un personaggio enigmatico ed io con te. La mancanza di certe persone non la colmi con niente e nessuno. Tutto sta nel significato che esse hanno rivestito per te, e tu sei una di quelle che porterò sempre dentro fino al mio ennesimo respiro.
Tu hai portato via un pezzo del mio cuore e mi hai regalato uno dei momenti più significativi della mia vita.
Che dire, dopo tutto questo tempo…questo mio pensiero per te è maturato giorno per giorno, ecco perché mi trovo a scrivere certe cose forti.
Noi ci scrivevamo molto, la tua calligrafia, i tuoi disegni…e chi se li scorda! Le nostre canzoni dove le metti? Ho continuato per giorni, mesi a rivederti tra la gente, mi sembravi sempre vivo, ti sentivo vicino, quanto mi ci è voluto per farmene una ragione!
Tanto il passato non torna, ma i ricordi uccidono a volte!
Manca tutto di te: dal sorriso, ai tuoi occhi da furbetto, ai tuoi abbracci inaspettati, ai tuoi dispetti, ai giri in vespa a tutta velocità, ai tuoi baci!
Tutto questo non me lo ridà nessuno. Però ho avuto la fortuna di aver conosciuto un angelo, che ha voluto ritornare in cielo da solo e troppo presto.
Per me sei sempre vivo nella parte restante del mio cuore e spero solo che un giorno io ti possa ritrovare.
Sei indelebile nella mia mente e questa mia lettera te la dovevo da una vita.
Ciao, mio amato Bob.

La nostra canzone diceva : I will always love you!
E’ vero!

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3 thoughts on “Il profumo della speranza

    • Anch’io sono grato a Roberta per averla condivisa…..prego per lei, per Bob e per questa giovane donna che, dopo tanti anni, ricorda e ama ancora…grazie !!

  1. Grazie a questa dolcissima mamma per aver condiviso questa bellissima lettera, e grazie alla scrittrice……mi avete donato un giorno ricco di dolcezza e di Amore…..grazie

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