I Centopassi e altre storie

locandina-loppianoAlcuni anni fa ebbi la fortuna e l’onore di avere ospite in un incontro Marco Tullio Giordana. E’ uno dei più grandi registi italiani, ma per me era sopratutto il regista dei “Centopassi” uno dei film sulla storia recente del nostro Paese che più mi hanno toccato. Quel giorno gli potei restituire tutti i ‘grazie’ che da tempo avevo nel cuore. Sabato 25 febbraio (ore 15) la storia dei Centopassi, la storia di Giuseppe Impastato, giornalista coraggioso e controcorrente ucciso dalla mafia, ci passerà vicino, ci racconterà di quanta “Fame e sete di giustizia” ci sia ancora nel nostro Paese.
Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe, sarà infatti uno degli ospiti dell’incontro che abbiamo in programma a Loppiano, in Valdarno, presso la Comunità dei focolarini, a una trentina di Km da Firenze.
impastatoGiovanni ha dedicato tanta parte della sua vita, insieme alla mamma Felicia, a chiedere giustizia per quel delitto impunito. E con il suo impegno e la sua testimonianza ha attivato tante energie sane. incontrando ogni giorno quell’Italia che, in silenzio, costruisce percorsi di pace e di legalità. Giovanni aprirà le testimonianze in programma a Loppiano nella giornata dedicata alla quinta tappa della via della resurrezione, il perdono: non ci può essere perdono, infatti, senza rispondere al bisogno di verità e di giustizia.
rondineLa seconda testimonianza che ascolteremo sarà quella di alcuni giovani della Cittadella di pace di Rondine: in quel borgo ristrutturato alle porte di Arezzo, vive un’utopia concreta. Quella di giovani provenienti da Paesi in conflitto  (come Israele e Palestina, per esempio) che vivono insieme, studiano insieme, affrontano nel faccia a faccia di ogni giorno le loro diversità. A Rondine hanno sperimentato che il valore delle relazioni dirette sa sciogliere i veleni dei conflitti e noi cercheremo di capire come ciò avvenga.
1463739-carlo_castagnaIn questo cammino verso il perdono arriverà quindi a un terzo incontro, con Carlo Castagna: Carlo ha visto la sua famiglia sterminata da una coppia di condomini: la famosa strage di Erba di dieci anni fa che a Loppiano avrà il volto di chi l’ha subita perdendo gli affetti più cari. Eppure, da quell’abisso di dolore, Carlo è riuscito a risalire fino al punto di spendere parole e gesti di perdono per chi gli aveva arrecato tutto quel male. Ma come è stato possibile? E’ quello che proveremo umilmente a domandargli.
Tutti questi contributi umani diventeranno un tesoro di cui Shahrzad Houshmand, meravigliosa teologa iraniana, e il nostro don Luigi Verdi ci mostreranno il valore portandoci con le loro riflessioni nel cuore di questa parola.
Domenico Pierini, primo violino dell’orchestra del Maggio fiorentino e Tiziano Mazzoni, cantautore, avranno il compito di far sfociare le emozioni nel ventre della musica.
Il resto saranno sguardi, ascolti abbracci. La bellezza e il calore di un pomeriggio insieme. Vi aspettiamo.

 

 

 

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