Tempore famis, Luigi Verdi, “Il distacco alimenta il desiderio delle cose che contano”

“Sono tempi duri. E’ dura non avere i vostri abbracci, le vostre presenze, le vostre storie da incontrare, i vostri volti da guardare. Ma il distacco è utile, mi fa capire chi sono io senza Romena, e chi è Romena senza le persone che arrivano. E soprattutto il distacco mi alimenta il desiderio”. Così il nostro don Luigi Verdi apre il suo commento al Vangelo di oggi. Le sue parole calde ci arrivano da una pieve silenziosa e deserta, eppure bellissima. E don Luigi ci trasmette con con forza anche solo con lo sguardo non solo la fatica di questi giorni, ma anche il desiderio di nuovo che portano in sé.

“Dobbiamo passare una strettoia – dice ancora – perr arrivare alla luce. Dobbiamo poter trascendere la nostra biologia, il nostro carattere, le nostre comodità, per vedere ciò che vale e ciò che vale meno. Di sicuro dopo questa crisi quello che rimarrà in mano saranno le uniche cose che contano per vivere…”

Buon ascolto.

4 pensieri su “Tempore famis, Luigi Verdi, “Il distacco alimenta il desiderio delle cose che contano”

  1. “Il dolore non mi evita, quel silenzio ha spine…provo come un fiore pestato nella notte a fiorire come l’arcobaleno”. Provo a fiorire, ad alzare lo sguardo per cercare l’arcobaleno, magari quello stesso che è apparso il giorno dopo quel terribile 15 novembre sul lago dove vive Simone Cristicchi. Un ponte tra terra e cielo…e lì torniamo ad incontrarci Giorgio.

  2. Nel volto e nelle parole di Don Gigi vedo la nostra ROMENA deserta e sospesa…che libera e leggera ci aspetta ancora a braccia aperte.
    Il profumo e i colori della Primavera abbracciano la meravigliosa Pieve che risponde dal cuore con le sue profonde note musicali che, armoniosamente insieme…mi raccontano il Paradiso.
    ROMENA c’è; è viva e grande, e calda e calma come l’amore.
    E’ lì che aspetta con la lampada sempre accesa come sa fare una mamma, consapevole che i suoi figli sono figli della vita. Sì, come una mamma che sa gioire, soffrire, aspettare e donare al…”vento” della vita col suo Mistero.
    ROMENA sa che non tutti torneranno a casa, ma non certo per ingratitudine, anzi!
    Sa che non torneranno solamente perché sono cresciuti, sono saziati, hanno imparato… ed ora desiderano semplicemente che altri fratelli e sorelle possano godere della sua tenerezza e bellezza.
    Magari torneranno per far Festa insieme…torneranno con figli e nipoti…un giorno, se Dio lo vorrà!
    Grazie ROMENA! Grazie Don Gigi! Grazie a tutti Voi che siete lì, immobili e sicuri come un FARO che sempre illumina la rotta e il viaggio di chi attraversa le avventure della vita.

    Qui in Provincia di Treviso aleggia uno strano cupo silenzio. Stamattina non si udiva il gallo, gli uccellini, il cane abbaiare.Tutto è sopito, immobile, sembra dormire. Sembra ingoiato dal Coronavirus. La gente è dentro casa e gli animali all’esterno non capiscono.
    Solo quel bulbo, che ieri era ancora nel grembo della terra, oggi si è svegliato e ha germogliato, quasi per ricordarmi gli splendidi colori del suo fiore, ammirati la primavera passata.

    Ecco, come quel bulbo custodito e nutrito dalla terra, ora noi siamo al sicuro dentro le nostre case, quasi affaticate a trattenere di vita che aspetta di rispondere al sole!

    Vivo sola, ma la tecnologia mi aiuta a rimanere in contatto con tutti i miei cari.
    Ci consultiamo, ci consoliamo, scherziamo…a volte anche ci ammoniamo, o prepariamo cose utili, per il dopo coronavirus.
    Sono in autoisolamento da quasi 20 giorni. In questo periodo ho avuto l’occasione per ridare vita a giochi dimenticati, ora diventati belli per l’ultimo nipotino.
    Poco fa la nipote sedicenne mi ha chiesto la ricetta di una torta salata e poi mi manderà la foto del risultato. da qualche giorno sto convincendo il nipote quindicenne ad imparare a tagliare l’erba del giardino. Tutte cose normali ma impensabili nella vita precedente.
    E poi…e poi…La vita ogni giorno ci sorprenderà…come il bulbo stamattina!

    Un abbraccio a tutti…!

    Rita Pizzato/Nives

  3. Grazie! Un’altra perla che serberò nel cuore. Vorrei fare una domanda: è possibile sottotitolare per i non udenti? È talmente delicato e dolce e bello e interessante… ciò che ho UDITO❣️GRAZIE comunque. Un abbraccio 🤗 Daniela

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