“Tempore famis”, Maria Teresa Abignente e la mancanza degli abbracci

Come possiamo esprimere i nostri sentimenti di affetto e di amore se non possiamo darci baci, carezze, abbracci? E’ questa la domanda intorno a cui ruota il contributo di Maria Teresa Abignente, collaboratrice storica della Fraternità di Romena per il nostro percorso di “Tempore famis”.
“La grande paura che ho – dice Maria Teresa – è che ci abituiamo a vivere senza questi gesti”. Davanti a questo pericolo, però, una via d’uscita c’è: sta nel nostro cuore: “Esercitiamoci – dice Maria Teresa – a mandare pensieri d’amore alle persone, esercitiamoci ad amare con lo sguardo, utilizziamo la nostra creatività per esprimere i nostri sentimenti. Come dice il verso di una poesia di Jan Twardovski: affrettiamoci ad amare. E’ questa la cosa più importante”.

 

4 pensieri su ““Tempore famis”, Maria Teresa Abignente e la mancanza degli abbracci

  1. Quando la vita ti deruba delle carezze, dei baci e degli abbracci più cari…ti accorgi che forse…non hai perduto niente… perché tutto vive e rimane dentro il cuore!
    Ciao Maria Teresa, ti voglio bene!
    Rita/Nives

  2. Grazie Maria Teresa, grazie al curatore di questo blog, e a tutti coloro che collaborano, per le parole profonde e per esserci vicini.

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