“Tempore famis”, Lidia Maggi e “Il cantiere della speranza”

“Si può sperare mentre i nostri cari muoiono soli, mentre non ci è permesso accompagnarli nei loro riti funebri, si può sperare mentre il silenzio delle nostre case è rotto dal suono delle ambulanze? “
Lidia Maggi, pastora della chiesa battista, teologa, amica preziosa di Romena, dedica il suo intervento per il nostro percorso in “tempore famis” alla grande domande di questi giorni: si può sperare in questa situazione di di lutto e di dolore? “Dobbiamo pensare alla speranza – dice – come a una chiesa in costruzione. Ora la chiesa è solo un cantiere, e quello che possiamo fare è appoggiarci i primi mattoni. In questo intervento voglio condividere con voi il primo mattone che ci metto io. La casa. La nostra casa. La avevamo trascurata, era diventata un dormitorio, la vita si svolgeva altrove. Invece ora possiamo riscoprirla, riscoprire chi ci abita. Prenderne cura. Tornare ad abitarla. Io parto da qui. Questo è il mio primo mattone. Quale sarà il vostro?”

 

Lidia Maggi
È teologa, pastora battista, insegnante nelle carceri e presta il suo servizio a Varese e Luino. Oltre alla cura delle chiese a lei affidate, è fortemente impegnata nel dialogo ecumenico ed interreligioso. Collabora con diverse riviste cattoliche e protestanti su temi biblici e sul tema del dialogo tra le chiese.

2 pensieri su ““Tempore famis”, Lidia Maggi e “Il cantiere della speranza”

  1. Quante cose abitano la casa in cui vivo! Ma solamente qualcuna è cosa veramente mia! La casa stessa non è totalmente mia! E’ un DONO arrivato in Tempore Famis, e accolto con amore e gratitudine.
    Pure le cose sono quasi tutti DONI ricevuti nell’arco di una vita intera!
    Avere cura di questa casa e delle sue cose è come avere cura delle PERSONE che amo e che mi hanno amato e reso felice.
    In questo tempo del coronavirus, da un mese sono in autoisolamento, non perché sono malata ma perché rientro nella categoria degli anziani e ho qualche problemino con le difese immunitarie. Quindi, per proteggermi e proteggere non devo uscire, non vedere figli e nipoti, mamma anziana e fratello, amici…parenti…
    Abito fuori distretto rispetto a loro e non ci sono motivi urgenti per vederci.
    Mi consegnano a casa la spesa, le medicine…e i vicini si rassicurano dalla finestra che tutto vada bene. Cose che normalmente faccio anch’io da quando sono in pensione, ma che improvvisamente sono capovolte a motivo di una EVIDENZA che vedo solo in TV, o sui social. Incredibilmente questi strumenti sono diventati necessari. Addirittura insostituibili dal momento che sono ora l’unico varco per uscire, abbracciare, vedere il mondo e le persone che amo.

    E’ paradossale! Ogni mattina quando mi sveglio devo sforzarmi a collocarmi nella realtà di quanto sono chiamata a vivere.
    Mi trovo in un sogno, in un brutto incubo vissuto nella notte e che ora svanirà dentro il profondo respiro di sollievo??? Purtroppo no, il silenzio attorno è vero, tutto vero! I vicini dormono ancora…forse per non pensare. Non vanno più al lavoro e i bimbi non vanno più a scuola.

    La casa è confortevole. Interamente a mia disposizione per ogni solo mia, necessità.

    Fuori è primavera. Un merlo nero da giorni viene sul poggiolo per mangiare le bacche rosse dell’agrifoglio stanco. Da qualche giorno però mi sono accorta che le foglie marron cominciano a rinverdire. Che strano! Il merlo nero, dopo aver mangiato sta là, fermo sulla ringhiera a fargli compagnia e a guardare il cielo. Pure lui sembra non capire.

    Un’immenso profondo SILENZIO avvolge la vita e la morte, ed io sono chiamata a STARE…ancora e ancora.. e a pregare…offrire…possibilmente serena.
    Dopo la resurrezione di Lazzaro.. vita, morte e Resurrezione di Gesù sono davvero Luce, Vita e Senso per me, per i miei cari, l’Umanità intera sofferente e amata.

    Cara Lidia, caro Massimo, cari Amici di Romena, grazie di cuore per la preziosa vicinanza e compagnia che ci offrite, vi abbraccio tutti con un’infinito immenso affetto.
    Pure Voi siete nel cuore mio e della casa…ogni giorno!

    A presto!

    Nives/Rita

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