Tempore famis, il messaggio di don Luigi Verdi a tutte le famiglie

“Io credo che già prima di adesso era dura stare a casa, con le diversità che ci sono tra le persone, con i ritmi diversi che ognuno ha. Ma ora che siamo costretti a stare a casa cosa succede nelle nostre famiglie?” Si apre con questa domanda il messaggio che il nostro don Luigi Verdi ha voluto destinare a tutte le famiglie. “Non credo che basti avere una casa – prosegue – bisogna ‘sentirsi’ a casa. Non ci si può ammalare solo di virus, ci si può ammalare se in casa ci tolgono il respiro, se l’amore è sepolto dall’ansia. Questo stare in casa è tanta fatica. Ma ogni fatica dell’amore porta frutto”.

Don Luigi dedica le sue riflessioni in particolare alle tante famiglie che tutte le domeniche, oltre che in alcune occasioni loro dedicate, venivano a Romena prima dell’emergenza.
“Ci teniamo tanto a questa dimensione della famiglia. Le famiglie ci portano una certezza: quella di essere amati senza una ragione né un merito, così come come siamo”.
“Credo – aggiunge ancora don Luigi – che sia molto difficile vivere insieme, perché tutti abbiamo dei segreti, abbiamo delle trame nascoste; le crisi sono perciò inevitabili dentro una casa, dentro una famiglia, ma sai che puoi crescere solo attraverso quelle difficoltà e quelle incomprensioni”. Perciò questa fase di vicinanza costante e forzata è anche l’occasione per conoscersi e incontrarsi in profondità: “La cosa più bella che puoi offrire alle persone che ami è la tua intimità, il tuo cuore aperto. E’ farti vedere così come sei”.

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