Roberto Mancini e la strada concreta per avviare cammini di pace

maxresdefaultCome si può affrontare il senso di impotenza che ciascuno di noi prova di fronte ai venti di guerra che soffiano implacabili? Per Roberto Mancini, filosofo profondo e saggista appassionato, è possibile avviare fin da ora, a partire dalle nostre vite, un cambiamento di rotta rispetto a queste dinamiche che generano conflitti.
In questa conversazione che mi ha regalato nei giorni scorsi, Mancini ci dà tante indicazioni concrete, sostenendosi con il pensiero e lo stile di un uomo di pace come Gandhi che Mancini ha studiato profondamente.
Gandhi, ci spiega l’amico filosofo, ha mostrato le potenzialità di un metodo, la non violenza, tutt’altro che passivo, ma capace di riorientare tutte le nostre energie verso una direzione che non sia più il potere, ma l’amore…

Luigino Bruni: “Pace e democrazia sono beni fragili”

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Prosegue il cammino di “Pace”, il cammino quotidiano di letture, interviste, testimonianze con il quale stiamo cercando di trovare  trovare tracce di senso e segnali di speranza in questi giorni di dolore, di paura e di guerra.
Il contributo che apre questa nuova settimana è di Luigino Bruni.
Economista, saggista, cultore dei libri sacri, Luigino è una mente aperta, acuta, originale.
In questa intervista Luigino cerca di guardare in profondità il conflitto in atto, mostrandoci cosa ci dice dell’animo umano, propone un’idea di pace senza compromessi, trasporta le tematiche del presente nelle pagine della Bibbia, per trovarvi, come sempre, spunti profetici, ci porta in avanti, in un futuro che per ora non si vede, ma verso cui dobbiamo cominciare a muoverci.
Sono 30 minuti preziosi, scomodi, stimolanti insieme a un uomo di fede  profondo, che non rinuncia mai a esercitare un ruolo attivo nel mondo cristiano e nella nostra società.

Pace: Domenica 20 marzo a Romena per sperare insieme

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Domenica 20 marzo vi aspettiamo a Romena intorno al focolare colorato di una parola che, mai come ora, sentiamo preziosa: Pace.
Sarà una giornata che dedicheremo a riflettere, a condividere, a sperare insieme.
Una giornata in cui l’ingrediente principale sarà l’energia dell’incontro e la bellezza del rivedersi.  Con questi semplici strumenti cercheremo di affrontare insieme questi venti di guerra, con il carico di dolore, di disperazione, di paura, che ogni guerra porta con sè.
Il primo momento arriverà alle ore 11, quando Gianni Novello guiderà  la “Preghiera della pace”. Gianni Novello è uno dei responsabili storici di “Pax Christi”, imovimento internazionale per la pace, e nella sua vita ha camminato a fianco di alcune straordinarie figure di pace, da Frère Roger di Taizè a Tonino Bello.
Nel primo pomeriggio, alle ore 14.30, ci troveremo in auditorium per un incontro che conterrà interventi, testimonianze, letture sulla pace: vi racconteremo storie e percorsi di accoglienza, vi proporremo poesie e canti sulla pace.
Sarà nostro ospite Don Renzo Pulidori. Don Renzo è un sacerdote ‘giovane dentro’ nonostante i suoi 101 anni e mezzo, perché con gli anni ha mantenuto, anzi rafforzato, la sua capacità di meravigliarsi e perchè ha una fede giovane, aperta, profetica. Ma Renzo è anche un uomo che può parlare a ragion veduta di pace, avendo conosciuto da vicino gli orrori della seconda guerra mondiale.
La giornata si concluderà (ore 16.30 circa) con la Messa che questa volta più di sempre, ci aiuterà a riflettere e meditare sull’esperienza di questo drammatico periodo.
Ma la cosa più preziosa di questa domenica sarà poterla vivere insieme. Vi aspettiamo!
Ps. Sull’organizzazione della giornata ulteriori info su http://www.romena.it.

Giorgio La Pira e la diplomazia della fede.

LaPira

Cosa avrebbe fatto La Pira in questa situazione? Avrebbe marciato, Bibbia in mano, verso Kiev? Oppure avrebbe chiesto udienza al Cremlino? Chi lo ha conosciuto non ha dubbi: “il sindaco santo” si sarebbe messo in gioco senza indugi. Questo era il suo modo di vivere la politica e la fede: che per lui avevano la stessa radice.
In questa fase drammatica della guerra, mentre la diplomazia sembra non trovare strade, l’insegnamento di Giorgio La Pira appare ancora più preziosa. Per questo ho interpellato Riccardo Bigi, giornalista di Toscana oggi e scrittore, autore di una bellissima biografia del sindaco di Firenze.

Riccardo, come potete vedere in questa intervista online, ci dimostra l’assoluta attualità del messaggio di La Pira e la sua capacità di rompere gli schemi delle relazioni internazionali in maniera dirompente, in nome del dialogo e della pace.
Negli anni Sessanta il sindaco di Firenze creò ponti di dialogo tra tutte le città del Mediterraneo, si inserì nei delicatissimi ingranaggi della guerra fredda, trovò strade inedite per favorire i percorsi di pacificazione nel Nord Africa, cercò di fermare il conflitto in Vietnam con uno storico viaggio e un colloquio con Ho Chi Minh.

La sua diplomazia della fede, del dialogo e della preghiera resta uno straordinario riferimento e un’eredità preziosa per questi momenti tormentati, in cui sembra che il tunnel della guerra non trovi vie di uscita.

La conversazione su La Pira prosegue il cammino di “Pace”, il cammino quotidiano di letture, interviste, testimonianze realizzato dalla Fraternità di Romena, per trovare tracce di senso e segnali di speranza in questi giorni di dolore, di paura e di guerra.

“Pace”: un cammino di testimonianze per cercare segnali di senso e di speranza.

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“Il Signore vi farà capire che non potete risolvere voi tutte le ingiustizie, però potete porre dei segni di speranza, accendere delle luci, far risuonare dei rintocchi di campana…”
Dal momento in cui è iniziata questa guerra abbiamo prima condiviso questa frase di Tonino Bello tratta dal libro “Il fuoco della pace” e poi cercato di renderne vivo il contenuto.

E’ così iniziato “Pace” un percorso di letture, testimonianze, interviste cui affidiamo il compito di leggere in profondità questi giorni provando a trovare tracce di senso e segnali di speranza. Non vogliamo alimentare l’imponente flusso informativo sulla guerra, ma ricorrere a figure che sentiamo preziose o ispirate, di oggi o di ieri, per capire meglio la direzione di senso da da dare a questi eventi, per provare a comprendere come viverli senza sentirci schiacciati o impotenti. E magari per continuare a tenere accesa la luce della speranza.

Sul sito www.romena.it trovate, raccolte insieme, le primissime tappe del nostro cammino.
Sono, come potrete vedere, piccole proposte eterogenee: una poesia di Mariangela Gualtieri sulla parola “Noi”, un intervento di don Luigi Ciotti, un passaggio della conversazione con Derio Olivero a Romena, un’intervista a don Mauro Frasi, che da tanti anni ospita nella casa famiglia di Montevarchi persone in fuga da tanti conflitti (guerre contro la povertà, il disagio sociale, la solitudine) e che ci spiega il senso e il valore della parola accogliere.

Domani proseguiremo il viaggio parlando di una singolare figura di sindaco e di cristiano che negli anni della guerra fredda sapeva dialogare con i potenti: in un momento di crisi di ogni via di dialogo, evocare la figura di Giorgio La Pira può essere prezioso.

E poi avanti, passo dopo passo, ogni giorno, con altri interventi, per camminare insieme, per sentirci vicini, sperando che questo percorso possa presto sfociare concretamente nella parola che lo ha ispirato: “Pace”.