Dom Helder e il generale

helder camara1Ho letto un piccolo episodio che riguarda Helder Camara. Nella sua semplicità mi è piaciuto tanto e ve lo voglio riproporre. E’ anche un modo per ricordare la figura del vescovo di Recife, il vescovo dei poveri. Ho avuto la gioia di incontrarlo, tantissimi anni fa: lo ricordo mingherlino, ma con un volto radioso.
Restò famosa una sua frase: “Quando dò da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista…” Rischiò la vita innumerevoli volte perché non chinò mai la testa davanti alla dittatura in Brasile per difendere i poveri dai soprusi e dalle ingiustizie. “Dobbiamo cercare – diceva – di essere delle fiammelle che brillano nelle tenebre”. Un compito, questo, dal quale non cessava di astenersi anche di fronte a chi aveva idee e comportamenti del tutto contrari al suo. Ed è proprio di questo che tratta l’episodio in questione, che fu raccontato da Ivan Illich, altra figura speciale, di cui parleremo un’altra volta…

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