Ciao, nonno Silvano

silvano lippi2“Perché? Perché è potuto accadere?” Perché Dio la ha permesso?”
Erano queste le domande che ti infestavano la vita, che ti rubavano il sonno di notte. Perché? Era un interrogativo rabbioso che ti portavi addosso perché era il solo al quale potevi affidare il dolore insostenibile di tutto ciò che avevi visto, per oltre tre anni, nei campi di prigionia e poi di concentramento nazisti. Perchè? Forse lo hai chiesto anche la scorsa notte, per l’ultima volta, prima di consegnare per sempre la tua domanda all’Assoluto.

Silvano Lippi ci ha lasciato dopo 93 anni di una vita intensa e appassionata. Abitava a Sesto Fiorentino, con la sua famiglia. Viveva, in questi ultimi anni, del bisogno di non disperdere i suoi ricordi orribili, perché condividerli era una medicina per lui, e un aiuto, concreto, per gli altri, soprattutto per i giovani.

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Una carezza per Silvano

silvano lippi 1Li ho cercati, in questi giorni, i vostri racconti, i vostri commenti, i vostri pensieri sul fine settimana appena passato, sull’incontro “Una fede nuda”. Lunedì mattina ero di nuovo a Romena, per intercettare i pensieri di chi era rimasto una notte di più e si preparava a partire. Poi ho sbirciato più volte i social network, la posta elettronica…
Cosa volevo? Continuare. Continuare su quel filo di armonia, continuare quell’emozione profonda. Continuare a richiamare tutti quegli stimoli preziosi che ci sono arrivati. Che non devono perdersi nei meandri delle fatiche quotidiane.  E allora, perchè non provare a mettere insieme anche in questo spazio le tracce di  questi tre giorni che ci sono rimaste dentro?  

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