Bettazzi, il vescovo della gente

bettazzi1C’è un’aria frizzante a Romena. C’è Bettazzi. Sì, proprio lui, il vescovo di Ivrea, quello che negli anni Sessanta marciò con gli operai dell’Olivetti licenziati,  quello che si candidò a sostituire Aldo Moro nella prigionia delle Br, quello che andò a Sarajevo sotto le bombe insieme a Tonino Bello per dire l’ennesimo no alla guerra.
Sì Luigi Bettazzi, proprio lui, quello popolare perché è sempre stato in mezzo alla gente, per ascoltarla, e agli ultimi, per accompagnarli.
Se non lo avete ancora conosciuto, non perdete l’occasione.
il vescovo Bettazzi è a Romena per tutto il fine settimana per animare il corso “Domande su Dio e sull’uomo” insieme a Gianni Novello. E domenica pomeriggio sarà in pieve per un incontro pubblico dedicato al suo grande amico Tonino Bello.
Bettazzi. Ve lo consiglio proprio. Per ascoltarlo. Per stringergli la mano. Perché se oggi ci apre il cuore la chiesa di papa Francesco, quella chiesa, lui la rappresenta da sempre…

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Il potere dei segni

papabaciabimbo1Lunedì prossimo un papa si affaccerà su quell’enorme cimitero che è il Mediterraneo per rendere omaggio a chi ha visto naufragarvi insieme la sua vita e le sue speranze.
La notizia della visita a Lampedusa la conoscete. Vorrei però condividere con voi un sentimento: un sentimento di liberazione.
Finalmente! Finalmente accade quello che abbiamo chiesto, sentito, sperato. Che un papa decida un suo spostamento così, fuori dai protocolli, fuori dalle routine, fuori dagli schemi, rifiutando i codazzi politici,  solo per obbedire a un’urgenza. L’urgenza di dire che la chiesa è lì, lì dove si soffre, lì dove si muore.  E dove altrimenti dovrebbe stare?  Don Tonino Bello diceva che bisogna contrapporre ai segni del potere il potere dei segni. Una notizia come questa dà fiato alle sue parole…

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