Il saluto in musica di Gianmaria Testa

Paola Farinetti, la moglie, ce lo aveva anticipato a settembre, quando era venuta a Romena per ricordare Gianmaria e presentare il libro che gli abbiamo dedicato, “La voce dei nostri silenzi”.  “Stiamo finendo un album di inediti di Gianmaria” ci aveva detto. Si capiva che la gioia era grande quanto la ferita. Quella musica e quella voce da riascoltare le tiravano fuori entrambe.

Ora però è la gioia che conta. La gioia di ascoltarlo ancora, a quasi tre anni dalla sua scomparsa, la gioia di averlo qui, tra di noi, con la sua voce e la sua chitarra.
Da domani, infatti,  questo disco sarà disponibile. Si intitola “Prezioso” prezioso come il suo autore, prezioso come le sue parole, appoggiate con cura sulla musica.
Nei giorni scorsi è stato possibile assaporare una prima perla del Cd. “Povero tempo nostro”.  Gianmaria vedeva dentro il nostro tempo, e vedeva lontano. Questa canzone lo rappresenta nerlla sua identità di uomo e di artista che non viveva per se stesso, ma in sintonia col mondo. “Povero tempo nostro / povere fatiche / povera la Terra intera
che tutte intere le patisce”.
Fa bene ascoltare Gianmaria, rende il nostro mondo interiore meno povero, rende il nostro sguardo più pulito, e la nostra speranza più sincera.

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A Sanremo con Simone: un grande amico di Romena al festival 

Ci saremo anche noi al festival di Sanremo. Sì, ci saremo col cuore, per accompagnare un grande amico di Romena: Simone Cristicchi.
Simone ormai è parte del nostro cammino: ci ha regalato la sua vicinanza, ci ha offerto i suoi spettacoli, ha dato voce alle nostre emozioni. Non sappiamo che effetto farà “Abbi cura di me” sul pubblico italiano: ma sappiamo che ciò che esce dall’ispirazione  e dal talento di Simone  trova sempre la strada del nostro cuore.
Faremo il tifo per lui perchè la sua arte possa arrivare a tante persone, perchè i suoi messaggi di vita si facciano largo in questo Paese litigioso e un po’ depresso.
E allora, cominciamo da subito a stare vicino a Simone in questa nuova avventura artistica pubblicando il testo con cui, su Facebook, ha annunciato il suo ritorno a Sanremo…


ABBI CURA DI ME
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Manca poco meno di un mese al mio ritorno sul palco dell’Ariston! Quanti ricordi nei miei Festival…alcuni indelebili, altri meno. Il mio esordio tra i giovani nel 2006 con “Che bella gente” insieme a Momo Simona Cipollone; la vittoria di una rosa rossa nel 2007 volando in piedi sulla sedia gialla. E poi “Meno male che c’è Carla Bruni” col Coro dei Minatori…”La prima volta che sono morto”; l’anno scorso il duetto con Ermal Meta e Fabrizio Moro, destinati al primo posto con “Non mi avete fatto niente”.
Avevo detto che, se mai fossi tornato a partecipare in gara, l’avrei fatto con una canzone speciale, che mi rappresentasse alla perfezione per quello che sono diventato, anche dopo tanta ricerca personale, ed esperienza in teatro.
Una canzone che potesse arrivare come una carezza al cuore di tutti, come una piccola “preghiera” capace di darti i brividi.
Con Nicola Brunialti e Gabriele Ortenzi Areamag, l’abbiamo scritta, ritoccata, smontata e riscritta per mesi. Con l’arte immensa di Francesco Musacco l’abbiamo vestita con un’orchestra e un pianoforte.
Per me è stato un regalo inestimabile, il raggiungimento di un equilibrio perfetto: potente e delicata, profonda come il mare, e leggera come una piuma: va protetta il più possibile, e conto anche sul vostro aiuto, che sono certo non mancherà!
Non so che effetto vi farà ascoltarla per la prima volta: posso solo dire che, per scriverla, ci ho messo tutta la vita! E tanta vita tra le sue parole. La mia.
“Abbi cura di me”, tra un mese sarà anche vostra!
Un abbraccio
Simone

Bruno Tognolini, il poeta che parla al cuore dei bambini

Per gli adulti è un moderno Gianni Rodari. Perché mette in poesia e in rima il mondo.
Per i bambini è un affascinante gnomo saggio che viene da un bosco di libri. Perché conosce mille storie, e ha il dono di coinvolgere e divertire quando le racconta.
Per tutti quello con  Bruno Tognolini non è solo un incontro. Ma un’esperienza. L’esperienza di toccare la poesia, di vivere la poesia, di divertirsi, giocare, cantare con la poesia.  Un’esperienza che potremo fare anche a Romena, domenica prossima.
La mattina (ore 11.30)  Bruno parlerà agli adulti, nel corso del convegno “Tornare a immaginare”. Ma il pomeriggio sarà tutto per i bambini, solo per i bambini. E allora, cari genitori: fissate bene questo appuntamento speciale: Domenica 4 novembre, ore 15, Romena, sala del mandorlo.
Non permettete che i vostri figli perdano questa occasione speciale. L’ingresso è liberissimo. E se volete saperne qualcosa di più sul protagonista, leggete qui sotto…

Bruno Tognolini è nato a Cagliari nel 1951. Da bambino gli piaceva leggere e costruirsi i giocattoli con legnetti, chiodini e spago. Ha cominciato a scrivere quando ha capito, da lettore, che le storie erano come quei giocattoli: poteva costruirsele da sé. E così è diventato scrittore per bambini. Ha scritto una cinquantina di libri, dal 1992 una cinquantina, ha scritto testi per due tra le più famose trasmissioni tv per bambini, l’Albero Azzurro e la Melevisione, teatro e canzoni. Ha vinto anche due Premi Andersen; il suo ultimo romanzo, IL GIARDINO DEI MUSI ETERNI, è Libro dell’Anno a Fahrenheit Radio Tre (prima volta di un libro per ragazzi), finalista del Premio Strega Ragazzi, e vincitore del Premio LiBeR Miglior Libro 2017.

“La poesia – sostiene Bruno – è “utile bellezza,” “e ha due ali: quella del senso e quella del suono. A volte ci sono poesie che dicono, ma non suonano, ce ne sono altre che suonano ma non dicono. Per volare alto le due ali devono essere lunghe uguali”.
Appuntamento a Romena, per provare a spiccare il volo. Insieme a Bruno.

 

 

Una chiesa in fiamme, il ‘grazie’ di Lidia Maggi

Ieri, come tantissimi altri amici, abbiamo sentito il bisogno di far sentire a Lidia Maggi e alla sua comunità la nostra vicinanza a seguito dell’incendio doloso che ha gravemente danneggiato la chiesa evangelica di Varese. Stamani Lidia ha scritto sul suo profilo Facebook questo messaggio di risposta che voglio condividere con voi senza alcun commento. Solo con l’invito a leggerlo…

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Una chiesa in fiamme, la solidarietà di Romena a Lidia Maggi e alla sua comunità

“Un incendio doloso, nelle prime ore di ieri, ha reso inagibili i locali della mia amata comunità: la chiesa battista di Varese”.
Solo due righe e una foto pubblicata sul suo profilo facebook non possono tener dentro tutto il dolore e la rabbia che in questo momento devono provare Lidia Maggi e i membri della sua comunità.
Quelli possiamo immaginarceli.
E ancor prima di sapere perché, e non è una domanda da poco, ma spetta alle forze di polizia cercare di scoprirlo, vogliamo far arrivare a Lidia e a tutta la sua comunità il nostro abbraccio e la nostra vicinanza.

Pastora della chiesa battista, Lidia è una delle più belle, aperte, autentiche  voci della spiritualità che abbiamo avuto modo di incontrare. A Romena abbiamo da tanti anni il dono della sua amicizia. E’ un motivo in più per farle arrivare a distanza il nostro abbraccio e l’invito, rivolto a tutta la comunità battista, a non scoraggiarsi. A ripartire. Noi siamo con voi.

A Daniela

In questi giorni stiamo completando la stesura del nuovo numero della rivista trimestrale, quella che tutti conoscono come “Il giornalino”. E’ un lavoro di cuore per provare a trasmettervi i momenti e gli incontri più belli del cammino di Romena. Per me che curo questa rivista da quasi vent’anni questo numero ha un sapore speciale. Per la prima volta mancherà infatti una collaboratrice preziosa. Daniela.
Daniela Patucchi era una amica e una sostenitrice del nostro lavoro, e da una vita ci aiutava nella delicata fase di verifica finale di ogni giornalino e di tutti i libri delle Edizioni Romena.
Daniela era molto di più di quello che faceva per noi. Una grande mamma, una donna generosa che dava aiuto a realtà preziose del territorio. Ma anche il contributo che dava alle nostre riviste con la sua correzione parlava di lei, della sua passione disinteressata, del suo calore umano.
Per questo nel prossimo numero del giornalino ho voluto che lei ci fosse comunque, con il ricordo che vi anticipo qui…

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Don Gianni e il suo libro su Isacco

Sono nel pieno di un contagio di gioia, e devo allargarla. La gioia è per un piccolo grande evento in programma domani e che riguarda un grande amico di Romena.
Domani, venerdì 21, Gianni Marmorini presenta a Roma il suo libro “Isacco il figlio imperfetto” (Casa editrice Claudiana).
Sede di questo appuntamento è l’Università Gregoriana. Un luogo speciale per Gianni: per anni è stata questa la fonte cui è andato a dissetarsi per i suoi studi appassionati sulla Bibbia, e questa volta è lui a portare, con tutta l’umiltà del caso, un po’ di nutrimento.
Un evento dicevo. E i suoi parrocchiani di Papiano e di Stia lo hanno capito per primi: guidati da don Carlo Corazzesi marceranno gioiosamente su Roma. Si sono presi un pullman grande come l’abbraccio in cui vogliono tenere ben stretto il loro amico sacerdote.
Lo avete capito: non potrò esserci, ma vorrei. E mi piacerebbe far partecipare anche voi. E siccome scrivere è anche un modo per viaggiare, provo a dirvi qualcosa di quella che non è una fatica editoriale. E molto di più. Un vero e proprio parto…

 

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Cosa ci serve per “nutrire la vita”?

Quali sono gli ‘alimenti’ naturali, umani, spirituali che sostengono la nostra vita? Cosa ci serve per nutrire il nostro quotidiano? Il prossimo convegno di Romena, in programma sabato 15 e domenica 16 settembre, stimolerà riflessioni vive su ciò che davvero ci serve per star bene al mondo. Vorrei raccontarvi il percorso di incontri e di ospiti che abbiamo pensato per alimentare questo tema (info ancora più dettagliate su ospiti, programma e modalità di iscrizione qui).

 

 

 

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Una serata dedicata a Gianmaria Testa, la voce dei nostri silenzi

Una musica nuda, profonda, che fa vibrare le emozioni più profonde. E’ la musica di Gianmaria Testa. Una musica che assomiglia alla nostra pieve, nella sua ricerca di semplicità, nel suo respiro di umanità. Quella musica, che tante volte apre i nostri momenti di incontro e di preghiera, cinque anni fa è entrata nella pieve insieme al suo autore. Un concerto indimenticabile. E sabato 15 settembre, ore 21, nel corso del convegno “Nutrire la vita”,  la musica di Gianmaria e la sua figura di artista e di uomo saranno ancora una volta protagonisti a Romena. In una serata ricordo di Gianmaria, scomparso prematuramente due anni fa, abbracceremo e ascolteremo sua moglie, Paola Farinetti e suo figlio Nicola. Inoltre saranno con noi due grandi musicisti che hanno spesso collaborato con Gianmaria, Riccardo Tesi e Maurizio Geri che ci faranno ascoltare alcune delle canzoni più belle di Gianmaria. Un appuntamento imperdibile per chi ama la musica d’autore italiana e uno dei suoi esponenti migliori. In quell’occasione noi presenteremo anche una pubblicazione, “Gianmaria Testa, la voce dei nostri silenzi”, che racconta il suo cammino di artista e di uomo e contiene una lunga intervista con lui realizzata in Casentino cinque anni fa, durante un incontro del ciclo “Le parole e il silenzio”. Vi anticipiamo l’introduzione che ho scritto per provare a spiegare la relazione profonda tra questo artista e il nostro cammino…

 

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Ciao Rita, donna di luce e di coraggio

Non ti dimenticheremo Rita. Non dimenticheremo il tuo sguardo aperto, i tuoi occhi luminosi, il tuo sorriso caldo del sud.
Non lo dimenticherà di sicuro chi c’era quel giorno del tuo passaggio a Romena. Era la festa dei nostri quindici anni, le tue parole ci arrivarono dritte al cuore.
Quel giorno parlasti insieme al Vescovo Bregantini, all’epoca impegnato a Locri, e all’indimenticabile Arturo Paoli, da poco rientrato da mezzo secolo di missione in Sudamerica.
Era un caldo giorno di luglio, la pieve ribolliva di gente, ma ciò che ci dissetò fu la tua testimonianza di vita, il racconto delle tue scelte seguite al tragico attentato a tuo fratello Paolo.
Ci sono incontri che non sono mai finiti: così quello, che ci si depositò dentro come uno dei patrimoni più belli nel nostro cammino di fraternità.
Oggi è bello rileggerlo, con la scorta delle tue parole. Almeno di una parte di quelle che ci regalassi, e che poco tempo dopo, pubblicammo nel nostro giornalino.
E’ solo uno dei mille modi che abbiamo per pensarti, oggi, e tenerti viva più che mai nel nostro cuore

 

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