Il prete e l’artista: cronaca di un duetto speciale

“E’ stata un’emozione incredibile ascoltare don Gigi. Ma soprattutto è stato per me un grande onore stare sul palco con lui”.
Simone Cristicchi ha concluso così la serata di Arcidosso, nell’Amiata grossetano, prima di salutare il pubblico sulle note di “C’è tempo” di Ivano Fossati.
E’ stata una serata speciale, senza precedenti.
Il nostro don Luigi Verdi l’ha costruita prima raccontando il suo cammino personale, la crisi che ha vissuto e le scelte che lo hanno portato a fondare e a far crescere la Fraternità di Romena, e poi seminando alcuni semplici spunti sulla qualità del vivere e dell’amare che sono al centro degli incontri che sta sviluppando quest’anno, con il titolo “Le poche cose che contano”.

In sostanza Gigi ha fatto Gigi. Ma questa volta, ogni volta che chiudeva idealmente un argomento lo accompagnava la scia di un pianoforte e poi lo seguiva l’onda di emozione di una canzone.
L’artista romano, accompagnato dal suo gruppo, ha proposto alcune delle sue perle: da “Ti regalerò una rosa” a “Ultimo valzer”, ma ha pescato anche nel repertorio delle canzoni d’amore che aveva preparato per il concerto di Romena a luglio: “La cura” di Battiato, “La donna cannone” di De Gregori,  “Emozioni” di Mogol-Battisti.
Esecuzioni delicate, palpitanti. Una meraviglia.
Musica e parole si sono così abbracciate nel silenzio fresco e attento di una serata che è volata via in un attimo lasciando però un tesoro profondo di di bellezza e di umanità.

Cristicchi, padrone di casa (è lui il direttore artistico del festival Narrastorie al cui interno era collocata questa serata) ha spiegato di aver incontrato don Gigi e Romena appena un anno fa: “Ma questo prete – ha spiegato con slang toscano – m’è subito garbato un monte!”. E’ nato così questo duetto speciale. E chissà, forse è anche nato un nuovo modo di parlare delle cose che contano.

 

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Accanto a Lisa, col cuore

“Vi siamo vicini, con la preghiera, con la vicinanza fraterna, con tutta la nostra amicizia”. Questo messaggio è stato inviato dalla Fraternità di Romena alla famiglia di Lisa Biancucci, la ricercatrice italiana gravemente ferita durante un agguato terroristico a Turku, in Finlandia, agguato che è costato la vita a due persone e  il ferimento di altre otto.
Uno scambio né formale, né casuale: la famiglia di Lisa, che è di Bibbiena, conosce bene la nostra realtà. Lisa ha frequentato il corso pre matrimoniale e si è poi sposata con Fabio a Romena.
Non solo: appena due settimane fa tutta la famiglia era alla pieve per vivere un momento importante: il battesimo della primogenita. Sì, proprio lei, la bambina di 6 mesi che era nel passeggino mentre la mamma veniva colpita alle spalle da una coltellata.

Così ieri don Luigi Verdi ha contattato telefonicamente la mamma di Lisa, la nostra Luciana Rosi sua sorella.
Un filo diretto per far arrivare, per ora indirettamente, a Lisa il nostro calore, il nostro esserci, e anche per farle sentire la presenza di quel luogo dove ha deciso di vivere alcuni dei momenti più importanti della sua vita.
Continueremo a tenerci in contatto con loro per accompagnare il decorso ospedaliero e il suo recupero dopo questa esperienza terribile.
Nel frattempo ciascuno come vuole, come pensa, può appoggiarsi a questo filo di contatto. E dedicare a Lisa un pensiero, una preghiera, un incoraggiamento.
In qualche modo, impalpabile, tutto questo filtrerà dalla finestra di una camera di ospedale, nella lontana Finlandia, portando quella speranza del cuore che, ne siamo certi, la aiuterà a rimarginare più in fretta le ferite.

Il compleanno di suor Rita e Vittoria

L’ho saputo per caso, stamani. Un messaggio via whatsapp: “Sai, oggi sono dieci anni che siamo qui a San Pancrazio”. Era nel loro stile: delicato, rispettoso, attento a non invadere. Però quella notizia mi ha così riempito di gioia che non potevo trattenerla.
Per questo la condivido con voi.

Esattamente 10 anni fa, dunque, suor Rita Lenzi e Vittoria Clemente oltrepassarono il loro Rubicone. La prima veniva da 23 anni di vita monastica, la seconda da 5. Non volevano affatto lasciare la vita religiosa, ma viverla ancora più profondamente.
San Pancrazio, quella bellissima canonica  in mezzo alla foresta che corre verso il Pratomagno, non lontano da Romena, sembrava le aspettasse.
Due donne, fuori dal convento, per loro scelta, esposte all’ignoto. Da sole.
Per questo oggi è il ‘loro’ compleanno: il 9 agosto del 2007 la loro vita è nata di nuovo, per loro scelta…

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La notte di Romena

A distanza di qualche settimana mi piace dedicare un pensiero al meraviglioso concerto che Simone Cristicchi ha regalato a Romena, esibendosi col suo gruppo davanti alla pieve in occasione del nostro convegno sull’amore.
Tracce filmate di quel concerto si possono vedere sulla pagina Fraternità di Romena di You Tube, foto sulla galleria fotografica del sito http://www.romena.it. L’atmosfera è più difficile restituirla…

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Sulle ali della parola “Amore” con Ermes e Marina

Vorrei invitarvi a leggere un libro. Un nostro nuovo, piccolo libro.
Ne val la pena anche solo per la parola con cui vi attende in copertina. “Amore”.
Ne val la pena soprattutto per il dispendio meraviglioso di vissuto che vi si trova dentro.
Non ve lo racconto. Non saprei come. Già è stata dura, per me, scriverlo, cercando di tenere nel giusto modo gli argini di un fiume di parole, di poesie, di tenerezza, di intuizioni.
C’è però un bel modo di accedere a questo testo, che è parte della nostra collana sulla via della resurrezione. E il modo è ascoltare o anche vedere come i due protagonisti di questo libro, Ermes Ronchi, frate, teologo e poeta, e Marina Marcolini, scrittrice e docente universitaria, lo hanno presentato a Romena durante il nostro convegno sull’amore…

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Davanti alla pieve, a cantare l’amore, con Simone Cristicchi

Un prato. Il cielo stellato. E la pieve di Romena davanti, a illuminare la notte.
Sarà in questo abbraccio di bellezza che Simone Cristicchi, sabato sera, canterà l’amore.
Un concerto unico, quello di sabato 15 luglio (inizio ore 22, ingresso libero), in cui Simone presenterà le canzoni d’amore più belle dei cantautori italiani chiedendo a tutti i presenti di aggiungere la loro voce alla sua. Perché l’amore esiste nel momento in cui crea incontro, relazione, nel momento in cui voci diverse si incontrano e producono armonia…

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Il ritorno di Padre Luciano

“Vengo, vengo volentieri” ci ha detto rispondendo al nostro invito. E domenica prossima, 2 luglio, padre Luciano Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole, tornerà a Romena. Tornerà cioè a salutare quella realtà che ha contribuito a far nascere, regalandole tutta la libertà di cui aveva bisogno, e tutta la fiducia necessaria a sostenerne il cammino.
Giovannetti fu il Vescovo che accompagnò don Luigi durante i suoi inizi, che lo seguì nella sua fase di crisi, quello che accettò la sfida di far nascere, dal cuore di quella crisi, la Fraternità, e che poi, fino al termine del suo mandato, nel 2010,   ha seguito la nostra realtà senza mai invadere, ma anche senza mai privarci del suo sostegno.
In questi ultimi anni abbiamo incontrato più volte padre Luciano, ma questo è un invito speciale: domenica 2, ore 15, nel nostro auditorium parleremo con lui di questo percorso, di come lui lo ha accompagnato. Sarà un modo per conoscere ancora meglio le nostre radici, il nostro cammino, per ricevere qualche prezioso consiglio. E sarà anche un modo per dirgli, ancora una volta, grazie.
Nell’occasione pubblico qui, di seguito, una lettera aperta che pubblicammo nel giornalino di Romena quando Giovannetti concluse il suo servizio a Fiesole…

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Diecimila volte grazie!

Vorrei presentarvi due amici. Li conoscete già, se frequentate gli spazi “social” di Romena, ma senza sapere il loro nome.
Sono due collaboratori, Pierluigi Ermini e Barbara Tonetto. (in questa foto li vedete al lavoro, durante uno degli incontri di Romena).
Mi piace presentarveli perché dietro ai vostri computer, agli smartphone, agli ipad con cui cercate segnali di fumo da Romena, c’è la loro cura, la loro attenzione, la loro presenza.
Il grazie arriva motivato da un’occasione speciale. Ieri sera la pagina Facebook di Romena (Fraternità di Romena onlus) ha toccato quota 10.000 like. E una cifra tonda, così robusta, mi sembra un buon motivo innanzitutto per ringraziare tutti voi, per la passione e la costanza con cui seguite tutte le nostre attività, ma anche per dirvi due cose di loro…

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Ciao Giuliano, amico giullare

La notte scorsa Giuliano ha sperimentato su di sè la fiducia in Dio, dopo che ne aveva dimostrata tantissima per la vita. La sua luce non è spenta affatto, palpita nel cuore di tutti noi. Giuliano Fantechi è stato collaboratore per tanti anni della Fraternità. Nato a Pelago (Fi), Insegnante di professione, giullare per vocazione, da undici anni aveva ingaggiato una dura battaglia con la malattia, ma aveva saputo cogliere questa difficoltà come opportunità per entrare ancor di più nel cuore della vita. Aveva voluto condividere le sue scoperte in due libri, “Solo briciole di pane” e “Vivere la magia del tuttopossibile” nei quali si era raccontato utilizzando lo strumento delle fiabe. Vorrei condividere questi pensieri su di  lui che gli ho rivolto, oggi, dopo aver saputo della sua morte.

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Un’ora di vita in più per Rachel

Un’ora di vita in più. Un ‘ora di vita per raccontarci la sua storia, i suoi sogni, la vita che aveva vissuto e quella che avrebbe voluto vivere.

Domani sera, la sera di Pasqua, Rachel Corrie e i suoi 23 anni saranno a Romena, nel nostro auditorium (inizio ore 21, ingresso libero) per portarci i colori vivaci della vita e quelli arcobaleno della pace. E ci sarà anche per mostrarci, sullo sfondo, l’orrore della violenza e il peso dell’odio. Il peso di un bulldozer: quello che si portò via lei e la sua gioventù. Rachel venne infatti brutalmente uccisa da un bulldozer israeliano mentre cercava di difendere la casa di un medico palestinese usando il suo corpo come uno scudo umano…

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