La Compagnia delle arti e la sua onda di emozioni

Quando cominciò il suo cammino, nel 1999, la Compagnia delle arti di Romena scrisse nel suo statuto che il suo obiettivo era di ‘portare un sorriso’ nei luoghi dove ce ne fosse stato più bisogno: case di riposo, ospedali, centri disabili.
Lo strumento scelto per realizzare tutto questo era la creatività in tutte le sue forme più colorate: la musica, il ballo, la comicità, l’autoironia.
Negli anni, dopo aver fatto centinaia di spettacoli, animazioni, feste, la Compagnia ha capito che, per centrare il suo obiettivo, doveva allargarlo: portare un sorriso non era sufficiente. Il sorriso bisognava anche saperlo ricevere. E condividere.
Se domani, domenica 15 aprile, passate dalle parti di Grassina (Firenze) potrete constatare in diretta cosa significhi tutto questo. La Compagnia delle arti si metterà in gioco con un nuovo spettacolo di sketch, canzoni, balletti allestito insieme a ragazzi e ragazze di sei associazioni che si occupano di disabilità.
Non c’è altro da sapere. Per un pomeriggio fidatevi di questa onda di emozioni che abbatterà ogni barriera, ogni convenzione. Per un pomeriggio fidatevi della vita che è molto più grande di come la rappresentiamo, giudicando le persone con i nostri stereotipi.
Per un pomeriggio assistete con noi alla gioia autentica di sentirci, perché lo siamo, tutti meravigliosamente diversi ma, straordinariamente, uguali.
Ore 16, circolo Acli di Grassina, Firenze (ingresso libero).
E se non potrete venire fateci almeno sentire, da lontano, il vostro “In bocca al lupo”…

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Grazie Francesco, semplicemente grazie

13 marzo 2013: la primavera quell’anno arrivò in anticipo. Francesco era quella primavera, una primavera attesa al punto che nessuno pensava potesse più arrivare.
Sono passati 5 anni da quel “buonasera” con il quale la semplicità del cambiamento si manifestò. 5 anni dall’arrivo di quel vento di tenerezza e di gioia che non ha più smesso di soffiare.
5 anni di Francesco. Noi di Romena abbiamo pensato che l’occasione fosse giusta per dare concretezza a un’idea che da un po’ ci ballava in testa. Un grazie a Francesco. Un grazie piccolo, dal basso, ma di cuore. Un grazie come una carezza, ma anche come un impegno: l’impegno a accompagnare il suo cammino con il nostro sostegno.
Questo grazie è diventato un libro, intitolato Semplicemente grazie, un libro fresco e colorato come una rivista, nel quale abbiamo allargato il nostro Grazie a quello di 18 grandi testimoni del nostro tempo: scrittori, teologi, artisti, poeti, preti di strada, laici e religiosi, da Luigi Ciotti a Alberto Maggi, da Eraldo Affinati a Maurizio Maggiani, da Erri De Luca a Moni Ovadia. Ognuno di loro ha accettato di raccontare Francesco, offrendo allo stesso tempo la visione di uno spaccato della chiesa, della società, del mondo.
Offriamo questo libro (disponibile a Romena, online e in libreria) alla vostra condivisione, per sottolineare insieme il valore per la chiesa e per  tutta la società di questa figura semplice, autentica, vicina, che tocca con mano in ogni gesto, in ogni intervento, i motivi di fondo del cristianesimo.
Vi lascio trascrivendo alcuni piccoli estratti dalle interviste e dai contributi del libro…

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Sanitansamble, l’orchestra che suona la speranza

Non li scambieremmo con nulla. Nemmeno con la Filarmonica di Vienna. Per noi nessuna orchestra vale più di questa. Perché racconta una storia di giovani, una storia di bellezza, una storia di riscatto umano e sociale. Perché è un’orchestra che contiene speranza, e la diffonde attraverso la musica. E’ l’orchestra Sanitansamble, nata nelle vene bollenti di Napoli, nel rione Sanità.
Domenica 11 marzo questa orchestra sarà a Romena per un concerto. Ma oltrechè invitarvi a venire ad ascoltarla, vorrei presentarvela, attraverso poche parole e tre, significativi filmati…

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La semplicità di vivere secondo Franco Arminio

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.
Bisognerebbe stare all’aria aperta almeno due ore al giorno. Ascoltare gli anziani, lasciare che parlino della loro vita. Costruirsi delle piccole preghiere personali e usarle. Esprimere almeno una volta al giorno ammirazione per qualcuno.
Dare attenzione a chi cade e aiutarlo a rialzarsi, chiunque sia. Leggere poesie ad alta voce. Far cantare chi ama cantare.
In questo modo non saremo tanto soli come adesso, impareremo di nuovo a sentire la terra su cui poggiamo i piedi e a provare una sincera simpatia per tutte le creature del creato”.

E’ probabile che nei vostri percorsi virtuali vi siate imbattuti in questa citazione, e che l’abbiate, giustamente, cerchiata in rosso. E’ molto bella, vera, e speciale è chi l’ha scritta, Franco Arminio,  poeta, scrittore nonchè paesologo, come si definisce lui.
Ecco, giusto per dirvi che Franco Arminio potremo incontrarlo e ascoltarlo di persona il prossimo 11 marzo a Romena. Sarà tra gli ospiti del nostro convegno “Semplicemente vivere” che si svilupperà nell’arco di una giornata, da mattina a sera..
Presto vi daremo altri ragguagli. Intanto questo nome. Un primo, ottimo motivo, per venirci a trovare quel giorno.

Graziano Zoni, il ricordo degli amici di Romena

Sabato scorso ci ha lasciati Graziano Zoni.  Responsabile di Mani Tese, presidente di Emmaus Italia, Graziano ha dedicato la sua vita agli ultimi, ai poveri, sulle orme di quello che è stato il suo grande riferimento, l’Abbé Pierre. E siccome il padre francese, fondatore del movimento di Emmaus, grazie al quale migliaia di persone emarginate, hanno rifondato una vita nel segno della dignità,  è anche una dei compagni più speciali nel cammino di Romena, la sua e le nostre strade si sono spesso incrociate.
In questo momento vogliamo stringere in un abbraccio di affetto la sua famiglia,  e i nostri amici di Emmaus. E dedichiamo a Graziano un ricordo, un piccolo pensiero per aver avuto il privilegio di intercettare, grazie all’Abbé, alcuni tratti della sua vita…

 

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Il prete e l’artista: cronaca di un duetto speciale

“E’ stata un’emozione incredibile ascoltare don Gigi. Ma soprattutto è stato per me un grande onore stare sul palco con lui”.
Simone Cristicchi ha concluso così la serata di Arcidosso, nell’Amiata grossetano, prima di salutare il pubblico sulle note di “C’è tempo” di Ivano Fossati.
E’ stata una serata speciale, senza precedenti.
Il nostro don Luigi Verdi l’ha costruita prima raccontando il suo cammino personale, la crisi che ha vissuto e le scelte che lo hanno portato a fondare e a far crescere la Fraternità di Romena, e poi seminando alcuni semplici spunti sulla qualità del vivere e dell’amare che sono al centro degli incontri che sta sviluppando quest’anno, con il titolo “Le poche cose che contano”…

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Accanto a Lisa, col cuore

“Vi siamo vicini, con la preghiera, con la vicinanza fraterna, con tutta la nostra amicizia”. Questo messaggio è stato inviato dalla Fraternità di Romena alla famiglia di Lisa Biancucci, la ricercatrice italiana gravemente ferita durante un agguato terroristico a Turku, in Finlandia, agguato che è costato la vita a due persone e  il ferimento di altre otto.
Uno scambio né formale, né casuale: la famiglia di Lisa, che è di Bibbiena, conosce bene la nostra realtà. Lisa ha frequentato il corso pre matrimoniale e si è poi sposata con Fabio a Romena.
Non solo: appena due settimane fa tutta la famiglia era alla pieve per vivere un momento importante: il battesimo della primogenita. Sì, proprio lei, la bambina di 6 mesi che era nel passeggino mentre la mamma veniva colpita alle spalle da una coltellata.

Così ieri don Luigi Verdi ha contattato telefonicamente la mamma di Lisa, la nostra Luciana Rosi sua sorella.
Un filo diretto per far arrivare, per ora indirettamente, a Lisa il nostro calore, il nostro esserci, e anche per farle sentire la presenza di quel luogo dove ha deciso di vivere alcuni dei momenti più importanti della sua vita.
Continueremo a tenerci in contatto con loro per accompagnare il decorso ospedaliero e il suo recupero dopo questa esperienza terribile.
Nel frattempo ciascuno come vuole, come pensa, può appoggiarsi a questo filo di contatto. E dedicare a Lisa un pensiero, una preghiera, un incoraggiamento.
In qualche modo, impalpabile, tutto questo filtrerà dalla finestra di una camera di ospedale, nella lontana Finlandia, portando quella speranza del cuore che, ne siamo certi, la aiuterà a rimarginare più in fretta le ferite.

Il compleanno di suor Rita e Vittoria

L’ho saputo per caso, stamani. Un messaggio via whatsapp: “Sai, oggi sono dieci anni che siamo qui a San Pancrazio”. Era nel loro stile: delicato, rispettoso, attento a non invadere. Però quella notizia mi ha così riempito di gioia che non potevo trattenerla.
Per questo la condivido con voi.

Esattamente 10 anni fa, dunque, suor Rita Lenzi e Vittoria Clemente oltrepassarono il loro Rubicone. La prima veniva da 23 anni di vita monastica, la seconda da 5. Non volevano affatto lasciare la vita religiosa, ma viverla ancora più profondamente.
San Pancrazio, quella bellissima canonica  in mezzo alla foresta che corre verso il Pratomagno, non lontano da Romena, sembrava le aspettasse.
Due donne, fuori dal convento, per loro scelta, esposte all’ignoto. Da sole.
Per questo oggi è il ‘loro’ compleanno: il 9 agosto del 2007 la loro vita è nata di nuovo, per loro scelta…

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La notte di Romena

A distanza di qualche settimana mi piace dedicare un pensiero al meraviglioso concerto che Simone Cristicchi ha regalato a Romena, esibendosi col suo gruppo davanti alla pieve in occasione del nostro convegno sull’amore.
Tracce filmate di quel concerto si possono vedere sulla pagina Fraternità di Romena di You Tube, foto sulla galleria fotografica del sito http://www.romena.it. L’atmosfera è più difficile restituirla…

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Sulle ali della parola “Amore” con Ermes e Marina

Vorrei invitarvi a leggere un libro. Un nostro nuovo, piccolo libro.
Ne val la pena anche solo per la parola con cui vi attende in copertina. “Amore”.
Ne val la pena soprattutto per il dispendio meraviglioso di vissuto che vi si trova dentro.
Non ve lo racconto. Non saprei come. Già è stata dura, per me, scriverlo, cercando di tenere nel giusto modo gli argini di un fiume di parole, di poesie, di tenerezza, di intuizioni.
C’è però un bel modo di accedere a questo testo, che è parte della nostra collana sulla via della resurrezione. E il modo è ascoltare o anche vedere come i due protagonisti di questo libro, Ermes Ronchi, frate, teologo e poeta, e Marina Marcolini, scrittrice e docente universitaria, lo hanno presentato a Romena durante il nostro convegno sull’amore…

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